Elaborazione Paghe · Consulenza del Lavoro · Trani e Matera
Assistenza professionale integrata per aziende e privati nella gestione del lavoro, nelle relazioni sindacali, nella previdenza e nella compliance fiscale.
La missione dello Studio è soddisfare le esigenze di gestione delle risorse umane della propria clientela, utilizzando le risorse tecnologiche più avanzate per consentire una gestione immediata e flessibile di ogni necessità.
L'obiettivo è la soddisfazione globale del Cliente, sviluppando la migliore soluzione possibile, personalizzata sulla base delle specifiche esigenze aziendali e individuali.
Con studio a Trani e ricevimento su appuntamento a Matera, assistiamo aziende e privati della provincia di Barletta-Andria-Trani e della provincia di Matera, con gestione documentale interamente digitale.
Scopri le attività →Decenni di consulenza specializzata nel diritto del lavoro e nella previdenza sociale.
Strumenti digitali avanzati per una gestione rapida e precisa di ogni pratica.
Rapporto professionale duraturo fondato sulla fiducia e sulla riservatezza.
Monitoraggio continuo delle normative per garantire sempre la massima compliance.
Dichiarazioni annuali e periodiche per persone fisiche e imprese, con abilitazione all'inoltro telematico diretto al Ministero delle Finanze. Perizie e contenzioso tributario.
Gestione completa delle buste paga e dei cedolini per aziende di ogni dimensione nella provincia BAT. Calcolo contributi previdenziali, TFR, conguagli fiscali e trasmissioni telematiche INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate. Affidaci le tue paghe a Trani per una gestione precisa e puntuale.
Scopri il servizio paghe →Consulenza su contrattualistica, assunzioni, licenziamenti, gestione disciplinare, rapporti con le OO.SS. e vertenze individuali e collettive.
Gestione pratiche pensionistiche, riconoscimento contributi, ricongiunzioni, totalizzazioni e assistenza nelle controversie con INPS e INAIL.
Scopri il servizio pensioni →Coordinamento degli adempimenti D.Lgs. 81/2008 in collaborazione con aziende specializzate: DVR, formazione obbligatoria e sorveglianza sanitaria, con gestione diretta degli infortuni e dei rapporti con l'INAIL.
Pianificazione pensionistica personalizzata, calcolo dell'anzianità contributiva, valutazione delle diverse opzioni di uscita dal lavoro e assistenza nella scelta della gestione previdenziale più conveniente.
Pianifica la tua pensione →Assistenza in sede di conciliazione sindacale e nelle procedure di mediazione e arbitrato per la risoluzione delle controversie di lavoro.
Formazione finanziata tramite i fondi interprofessionali.
Assistenza e rappresentanza nelle vertenze individuali e collettive di lavoro, dalla fase stragiudiziale alle procedure conciliative presso l'Ispettorato del Lavoro e le sedi sindacali.
È stato istituito un nuovo codice tributo “7078” per l'utilizzo del credito d'imposta relativo all'acquisto di prodotti realizzati con materiali da raccolta differenziata di imballaggi in plastica, biodegradabili e compostabili, o derivati da carta, alluminio e vetro. Le imprese interessate possono fruire di questo credito d'imposta esclusivamente in compensazione, utilizzando il modello F24 tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate. Le imprese ammesse riceveranno comunicazione dal Ministero dell’ambiente riguardo l'importo del credito d'imposta concesso, che sarà visibile nel cassetto fiscale. Durante la compilazione del modello F24, il codice tributo deve essere inserito nella sezione “Erario”, e il campo “anno di riferimento” deve riportare l'anno in cui è stata sostenuta la spesa. L'Agenzia delle entrate verificherà che i contribuenti siano presenti nell'elenco dei beneficiari e che l'importo del credito utilizzato non superi quello comunicato. In caso contrario, il modello F24 sarà scartato. Le imprese devono prestare attenzione alle eventuali variazioni e revoche del credito d'imposta comunicate dal Ministero.
Il nuovo bonus mamme per il 2026 prevede un'integrazione al reddito di 60 euro mensili per madri con due o più figli, fino a un massimo di 720 euro annui. Le lavoratrici devono avere due figli (il più piccolo sotto i dieci anni) o tre figli (il più piccolo sotto i diciotto anni) e un reddito annuale non superiore a 40.000 euro. Il beneficio è riconosciuto dall'INPS a domanda, da presentare tramite servizi telematici, patronati o Contact Center. Le domande possono essere presentate a partire dalla data che sarà comunicata dall'INPS. Il pagamento avverrà in un'unica soluzione a dicembre 2026. Le lavoratrici madri con tre o più figli non possono ricevere il bonus se hanno un contratto a tempo indeterminato, poiché possono accedere a un esonero totale dei contributi previdenziali IVS. La domanda deve includere dati anagrafici dei figli e la modalità di pagamento scelta. È fondamentale che le richiedenti dichiarino il possesso dei requisiti richiesti, poiché eventuali dichiarazioni mendaci comportano sanzioni e recupero del beneficio. Le variazioni contabili necessarie per il riconoscimento del bonus sono specificate nell'allegato della circolare.
Nomina di nuovi agenti contabili con decorrenze specifiche: Mario Zinno (23 giugno 2025), Marco Zonetti e Simona Massai (1° aprile 2026), Danilo Giovanni Trentini (1° aprile 2026), Gaetano Scala (3 agosto 2026), Daniele Mariani (1° ottobre 2026). Modifiche d’incarico per Vincenzo Gentile (1° gennaio 2026), Egon Sanin (1° aprile 2026), Michele Andriola e Danila D’Eramo (1° ottobre 2026). Cessazioni di Grazia Maria Previtera (1° gennaio 2026), Pia Ievolella (1° aprile 2026), Giuseppe Buono (28 aprile 2026), Sergio Cristallo e altri (1° luglio 2026), Alfonso Orabona e Antonino Di Geronimo (1° ottobre 2026). Le nomine e modifiche sono in linea con il Regolamento speciale per le spese connesse alla sicurezza e altre spese urgenti di modico importo, che consente la gestione di tali spese senza ricorrere all’ordinaria procedura del ciclo passivo. Gli agenti contabili hanno poteri autonomi di spesa e devono operare secondo le disposizioni vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato. Si raccomanda ai soggetti interessati di prendere visione delle nuove attribuzioni e di adeguarsi alle modifiche operative. La pubblicazione del provvedimento sul sito dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Per il periodo d'imposta 2026, i compensi per il trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici non dirigenziali sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 15% fino a un massimo di 800 euro, a condizione che il reddito da lavoro dipendente non superi i 50.000 euro. Il limite di reddito deve includere anche le pensioni e gli assegni equiparati. Se i compensi superano i 800 euro, l'eccedenza sarà tassata secondo le modalità ordinarie. L'imposta sostitutiva si applica automaticamente, a meno di una rinuncia scritta da parte del lavoratore, nel qual caso i compensi saranno soggetti a tassazione separata. È importante notare che l'agevolazione non si applica ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. I sostituti d'imposta devono verificare il rispetto dei requisiti e applicare l'imposta sostitutiva solo se i compensi rientrano nei limiti stabiliti. Qualora vi siano più rapporti di lavoro, il limite di reddito deve essere calcolato cumulativamente. La scadenza per l'applicazione di queste disposizioni è fissata per il periodo d'imposta 2026, con l'obbligo di monitorare eventuali aggiornamenti normativi.
Aggiornamento dei modelli di rendiconto per il cinque per mille, con l'introduzione di nuove linee guida per la compilazione. Gli enti beneficiari devono redigere il rendiconto e la relazione illustrativa entro 12 mesi dalla ricezione del contributo, conservando la documentazione per 10 anni. Solo gli enti con contributi pari o superiori a 20.000 euro devono trasmettere il rendiconto entro 30 giorni dalla scadenza per la redazione, utilizzando esclusivamente la piattaforma dedicata sul portale servizi.lavoro.gov.it. Obbligo di pubblicazione sul sito web per i contributi superiori a 20.000 euro entro 60 giorni dalla redazione, con comunicazione all'Amministrazione entro 7 giorni. Le spese devono essere pertinenti alle attività statutarie, comprovabili e tracciabili. Sono previste sanzioni per la violazione degli obblighi di pubblicazione e per l'uso improprio dei fondi. Le nuove linee guida sostituiscono quelle precedenti e si applicano ai rendiconti del cinque per mille dell'anno finanziario 2021 e successivi.
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